Volla. Un anno fa ci lasciò l’eroe civile Rita Cefariello, vittima innocente della ‘malapolitica’. La ‘Guerriera in Carrozzina’ che cadde in battaglia per difendere i diritti dei diversamente abili

Volla (Na) – Un anno fa – 20 febbraio 2025 – il territorio vesuviano subì la scomparsa prematura della 21enne di Volla Rita Cefariello, la giovane social media manager dell’associazione Supereroi che scendeva in piazza, insieme alle Mamme Coraggio dei ragazzi speciali del territorio, per difendere i diritti e le tutele di tutti i diversamente abili abbandonati dalle istituzioni sotto al Vulcano. Rita Cefariello era affetta dalla SMA, una patologia degenerativa che la costrinse fin da piccola sulla sedia a rotelle e spesso attaccata ai respiratori.

Rita Cefariello, di fatto, è una vittima innocente della ‘malapoliticae cadde in battaglia: la stroncò una brutta polmonite che ebbe origine il 21 novembre 2024, sfidando freddo e maltempo, Rita Cefariello e altri ragazzi in difficoltà sostennero eroicamente con la loro presenza fuori al municipio di Pollena Trocchia la lotta organizzata dai propri genitori – in testa la sua mamma Mariarca Caldarelli – al fine di sensibilizzare i sindaci e dirigenti dell’Ambito Sociale n.24 per vedersi finalmente liquidare i maxiarretrati del contributo dell’ Assegno di Cura. La ‘Guerriera in Carrozzina‘, però, dovette fare i conti con il suo fragile corpo che non resse il confronto con il freddo di quel maledetto giorno, resta scolpita indelebilmente nel cuore dei vesuviani, in particolare dei suoi concittadini vollesi, la gigantesca forza d’animo e il desiderio di giustizia di Rita: appassionata di musica scrittura e trucchi. Il 20 febbraio successivo, nonostante intensi cicli di terapie farmacologiche, il cuore della ‘Guerriera in Carrozzina’ si fermò definitivamente: la sua dignità e voglia di giustizia sta faticosamente camminando con le precarie forze dei suoi amici e, in particolare, nella meravigliosa struttura di via Gabriella D’Annunzio, sede dell’associazione Supereroi, presieduta da Vincenza Criscuolo, che la stessa Rita Cefariello contribuì a far nascere insieme a tutte le famiglie che lottarono per quei maledetti ritardi rispetto all’erogazione degli Assegni di Cura.

20 febbraio 2025: Rita Cefariello divenne Eroe Civile e i sindaci di questo territorio certificarono la nascita del pessimo modello morale per una fascia tricolore nel nuovo millennio. Nessun sindaco si presentò ai funerali di Rita. Quei giorni drammatici certificarono in modo inequivocabile la condanna morale nei confronti di chi ‘spinse’ Rita Cefariello ad andare incontro all’infame destino, invece, di restare al caldo ‘travolta’ dall’amore dei suoi cari. La ‘dolce Guerriera in Carrozzina’, nonostante gli inviti dei suoi cari di restare a casa, desiderò perseguire il suo obiettivo, presenziando attivamente alle proteste e lo dichiarò a La7 nella trasmissione ‘L’Aria che tira’ in un servizio di Cristina Liguori andato in onda a inizio febbraio 2025: “…penso chi ha fatto si che ci trovassimo in queste problematiche si dovrebbe fare almeno un esame di coscienza.” Ebbene, l’appello di Rita Cefariello fu vano, a oggi parte di quegli arretrati degli assegni di cura non sono stati mai liquidati ai legittimi assegnatari – compresi quelli di Rita – e in modo imbarazzante i sindaci in carica all’epoca , componenti del Coordinamento Istituzionale dell’Ambito Territoriale n.24, non presero coscienza del disastro sociale creato, ma, addirittura, nessuno di loro si presentò ai funerali pubblici di Rita Cefariello disegnando, di fatto, il pessimo profilo morale del nuovo modello di sindaco del territorio vesuviano nel nuovo millennio. A onor di cronaca i sindaci in carica un anno fa, e purtroppo ancora oggi governano i comuni, erano e sono : Giuliano Di Costanzo – sindaco del comune di Volla – , Biagio Rossi – sindaco del comune di Cercola, Carlo Esposito – sindaco del comune di Pollena Trocchia -, e Gioacchino Madonna – sindaco del comune di Massa di Somma. Dalle sedi municipali e negli interventi pubblici, trascorso giusto un anno, il nome di Rita Cefariello è sparito alimentando un tentativo culturale, tipico di queste parti, volto a far dimenticare le nefandezze morali, e forse anche di altro livello, perpetrate dai rappresentanti delle istituzioni locali. Oggi chi si è reso protagonista della violenta lotta politica allo Stato negli Anni 80 detta la linea politica di un’amministrazione comunale, quella di Cercola, ‘soffocando’ ogni protesta per i diritti sociali in quel territorio. Solo chi non conosce la storia di questi territori si è sorpreso di un immorale approccio di questi personaggi istituzionali rispetto alla scomparsa di Rita Cefariello: Eroe Civile di questa epoca, resterà nella memoria di tutti una dimensione gigantesca di ‘Guerriera in Carrozzina’ che ha lottato con tutte le sue forze per i diritti dei diversamente abili dei territori sotto al Vulcano.

Le inadempienze amministrative dei vari responsabili politici e amministrativi di quel periodo che indussero Rita Cefariello a scendere in piazza, invece, di concentrarsi sulle sue cure sono negli atti di questa testata giornalistica che ha narrato tutte le dinamiche di questa vicenda. Noi di TuttoVesuvio non ci fermeremo nel nostro racconto al fine di rendere viva la memoria della vera storia di questa maledetta vicenda che ha lasciato sul campo una ragazzina e i suoi sogni.

Oggi alle ore 18,30 si ricorderà Rita Cefariello nella sede dell’Associazione Superoeroi di Volla in via Gabriele D’Annunzio.

Foto: screen L’Aria che Tira La 7

21 novembre 2024 – ultima foto in battaglia della ‘Guerriera in Carrozzina’ con i suoi amici fragili e le Mamme Coraggio, guidate da Mariarca Caldarelli…..