Cercola (Na) – Alta tensione sui concorsi in corso di svolgimento per l’aggiudicazione di 4 posti messi a bando dal Comune di Cercola: un assistente sociale, un agente di Polizia Municipale, un istruttore tecnico e un istruttore contabile. Le prove d’esame sono in corso di svolgimento, la sede deputata per le prove scritte è stata Maddaloni, mentre le prove preselettive sono state svolte a Villa Bruno in San Giorgio a Cremano. Insolite mete al di fuori dalle mura di Cercola.
Presunte tensioni tra il RUP -Comune di Cercola Angela Mascolo ed alcune commissioni d’esame. Da una nostra intensa attività di indagine giornalistica di questi giorni, partita da una serie di segnalazioni arrivate in redazione, abbiamo raccolto alcune testimonianze di alcuni candidati che confermerebbero una presunta irregolarità nelle prove di svolgimento del concorso e, in particolare, dal Palazzo di Città dell’ente di Piazza della Libertà , filtrerebbero anche delle insolite tensioni tra il funzionario al comune di Cercola Angela Mascolo, RUP delle procedure concorsuali e le stesse commissioni rispetto all’esecuzione delle prove concorsuali definite dalla lex specialis costituita dalle disposizioni vincolanti del bando pubblico. La posizione del RUP Angela Mascolo assume un valore molto delicato, perchè lo stesso funzionario è assunta a tempo determinato ed è stato utilizzato il metodo dello scavalco condiviso, regolato da una convenzione approvata contestualmente dalla Giunta Comunale di Cercola e quella di Torre Annunziata, ente di provenienza della Mascolo, Quindi, sarebbe considerata ‘un’individuazione politica’ del funzionario, scelta dalla Giunta Municipale, guidata dal sindaco Biagio Rossi. E le voci insistenti che arrivano ripetto ad una insolita interlocuzione, dai caratteri tesi, con i commissari d’esame assumerebbe, ovvio se tutto verrebbe confermato, una valenza preoccupante.
Presunta violazione dell’art. 12 comma 8 del bando: due commissioni d’esami avrebbero fatto preparare e correggere le batterie dei quiz alla società di supporto alle prove concorsuale nominata dal Comune del Cercola. Secondo alcune testimonianze fornite a noi di TuttoVesuvio dai diversi candidati impegnati nei 4 concorsi comunali sarebbero emerse criticità abbastanza evidenti sul modo di svolgimento delle prove messe in esecuzione dalle commissioni esaminatrici. Due solo commissioni d’esami su quattro avrebbero fatto rispettare l’autonomia della commissione riguardante la competenza esclusiva per la preparazione e la correzione delle domande riportate dai quiz sottoposti ai candidati, come disposto dall’art 12 comma 8 del bando che dispone quanto segue: “ La preparazione e la correzione delle prove sono di esclusiva competenza della Commissione Esaminatrice. , mentre le altre due , invece, curiosamente si sarebbero avvalse dall’agenzia di supporto alla commissione Ennedi Service S.r.l, affidataria del servizio di assistenza tecnica alle commissioni attraverso un provvedimento amministrativo di affidamento diretto eseguito dal funzionario al personale Angela Mascolo del Comune di Cercola. In pratica, se fossero confermate le testimonianze raccolte dai candidati ai concorsi del Comune di Cercola ci potremmo ritrovare al cospetto ad una seria ed evidente violazione del bando in questione che potrebbe determinare in caso di presentazione di un esposto dei legittimi interessati. ovvero i candidati, anche all’annullamento dei concorsi. Ovviamente, cercasi Responsabile della Prevenzione alla Corruzione al comune di Cercola: dopo l’abbandono dell’ex segretario generale Valentina Santini: emergerebbe il vuoto?
Andiamo nei fatti tecnici. Tempistica di risposta e correzione delle domande sottoposte ai candidati sarebbe in violazione del bando che prevedeva risposta in 60 minuti con eventuale possibilità di correzioni. Invece, adottato una separazione di domande e risposte che non sarebbe previsto dal bando. Nelle procedure concorsuali recentemente indette dal Comune di Cercola, emergerebbero criticità in merito alle modalità di svolgimento delle prove scritte relative ai vari profili professionali messi a bando. In particolare. dopo una serie di testimonianze raccolte, sembrerebbe emergere che una sola commissione esaminatrice avrebbe svolto la prova scritta nel rispetto integrale di quanto previsto dal bando di concorso, ossia un’unica sessione composta da 40 quesiti da risolvere in 60 minuti, mediante piattaforma informatica. Secondo la normativa vigente, la struttura e la durata della prova scritta costituiscono elementi essenziali e inderogabili del bando, che non possono essere modificati da atti successivi o da disposizioni amministrative non previste dalla lex specialis. L’articolo 3, comma 2, lettera c), del D.P.R. 487/1994, stabilisce, infatti, che il bando debba indicare “il numero e la tipologia delle prove previste, nonché la struttura delle prove stesse”, vincolando ogni fase successiva della procedura. Nonostante ciò, per tre profili professionali banditi dallo stesso ente, sarebbero state ipotizzate e attuate dalle Commissioni esaminatrici modalità diverse — come la suddivisione della prova in più batterie di quesiti o la modifica della tempistica originaria — suscettibili di compromettere l’uniformità, l’omogeneità e la parità di condizioni tra i candidati, in contrasto con quanto previsto dall’articolo 7 del medesimo regolamento, che impone la “regolarità e integrità della prova”, nonché con lo stesso Bando di concorso che consentiva ai candidati di poter modificare, fino al termine della prova scritta di 60 minuti, tutte le risposte alle domande estratte. Invece, è stato adottato il sistema di suddividere in due batterie di quizi una di 48 minuti e 12 minuti, avendo un minuto e mezzo per rispondere, senza avere la possibilità di modificare alla fine, quindi, presumibilmente compromettendo l’organizzazione e lo studio che si era fatto il candidato. Questo non era previsto dal bando. Quindi, non sarebbe avvenuto, la prova nei 60 minuti con possibilità di modifica negli ultimi minuti, come risulterebbe da alcune testimonianze fornite da alcuni candidati che hanno partecipato alle prove. i quali hanno assistito a due distinte estrazioni di batterie di quiz e successivamente hanno dovuto rispondere alle domande senza avere la possibilità di poter modificare le risposte date entro il termine prescritto dal bando e cioè, si ribadisce, 60 minuti. Dalle testimonianze raccolte emergerebbe che soltanto una commissione esaminatrice avrebbe, invece, applicato legittimamente la procedura prevista dal bando di concorso fornendo 40 quesiti in un unico tempo di 60 minuti. La vicenda solleva ulteriori perplessità tra gli addetti ai lavori, anche alla luce delle recenti dimissioni di vari componenti e due presidenti di commissione, e riaccende l’attenzione sull’importanza di garantire la corretta applicazione delle norme concorsuali e l’autonomia delle commissioni esaminatrici rispetto agli organi amministrativi. I candidati al concorso interpellati auspicano che l’amministrazione comunale e gli organi di vigilanza competenti verifichino la conformità delle modalità operative adottate con la normativa vigente e con i contenuti del bando, affinché i candidati possano sostenere le prove in condizioni di eguaglianza, imparzialità e regolarità di procedura.
La nostra attenzione è altissima su questa vicenda concorsuale anche alla luce dei recenti pareri espressi dall’Autorità Nazionale Anticorruzione che si espresse nel gennaio scorso a favore dell’ex segretario generale Valentina Santini rispetto a delle denunce presentate e riguardanti anche l’ingerenza della politica nelle procedure selettive al comune di Cercola. Infatti, ad inizio gennaio l’Autorità Nazionale Anti Corruzione riunita in seduta plenaria accertò la natura ritorsiva del provvedimento del sindaco Biagio Rossi rispetto al ritiro alla delega Anti Corruzione al comune di Cercola in carico alla Santini. Seguirono tre interrogazioni parlamentari a difesa della Santini, presentata da tre diversi schieramenti dell’arco parlamentare, ad oggi il Governo Nazionale non ha ancora risposto alla richiesta dei chiarimenti di Gimmi Cangiano (FDI), di Marco Sarracino (PD) e di Peppe De Cristofaro (AVS).
TuttoVesuvio fornirà tutto lo spazio necessario ai soggetti pubblici citati in questo articolo al fine di instaurare un dialogo pubblico costruttivo al fine di offrire ai candidati ai concorsi comunali tutte le rassicurazioni possibili rispetto alle criticità emerse in tema regolarità delle procedure concorsuali.
