La Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato l’intero compendio aziendale di una società di Casalnuovo che commercia in elettrodomestici e telefoni cellulari già destinataria lo scorso 17 settembre di un maxi sequestro da 5,7 milioni di euro (tra i beni figura anche uno yacht da 16,5 metri) confermato dal Tribunale del Riesame.
In esecuzione di un decreto emesso dal gip su richiesta procura di Nola, finanzieri del nucleo di polizia economico finanziaria di Napoli hanno messo i sigilli ai negozi “Napolitano Store” (il cui proprietario è attivissimo sui social con decine e decine di post ogni giorno) che si trovano a Casalnuovo e Napoli.
L’imprenditore era anche nel video girato l’8 agosto dello scorso anno all’interno del Consiglio regionale della Campania, insieme con la tiktoker Rita De Crescenzo nell’ufficio dell’allora consigliere Pasquale Di FenzaParticolarmente contestata la recente decisione del Ministero di intervenire con una sanatoria per coprire i posti rimasti vacanti, consentendo l’ammissione anche a candidati che non avevano raggiunto la soglia minima.
Secondo il Comitato, si tratta di una scelta giuridicamente illegittima, in aperto contrasto con il decreto legislativo che ha istituito il semestre filtro.
“Non è una soluzione, ma l’ennesimo strappo alle regole – dichiara il Comitato Medicina Senza Filtri -. Una sanatoria ex post che viola la legge, discrimina chi ha rispettato le regole e certifica il fallimento di un sistema nato male e gestito peggio”.
“Il decreto legislativo è chiaro: senza il raggiungimento della soglia minima non si accede alla graduatoria – spiegano gli avvocati Francesco Leone e Simona Fell, soci fondatori dello Studio Legale Leone-Fell & C. -. Cambiare le regole dopo lo svolgimento delle prove è vietato in qualsiasi selezione pubblica. Le violazioni riscontrate rendono inevitabile l’azione giudiziaria”.
A ciò si aggiungerebbero ulteriori profili di illegittimità, tra cui la violazione dell’anonimato e anomalie emerse dopo la pubblicazione delle graduatorie. In alcune sedi, come Catanzaro, Napoli, Bari e Catania, si registrerebbero concentrazioni statisticamente anomale di punteggi elevati, difficilmente compatibili con una prova nazionale standardizzata.
“Quello che portiamo nelle piazze non è una protesta, ma una ricostruzione documentata di ciò che è accaduto – sottolinea il Comitato – I dati statistici, le testimonianze degli studenti e le decisioni ministeriali raccontano un sistema opaco, diseguale e profondamente ingiusto. Quando i punteggi più alti si concentrano sempre nelle stesse sedi, non si può far finta di niente”.
Durante gli incontri verranno illustrate le anomalie del semestre filtro, le criticità organizzative, le irregolarità nello svolgimento delle prove, le distorsioni della graduatoria nazionale e le conseguenze concrete per migliaia di studenti penalizzati. Ampio spazio sarà dedicato anche alle azioni legali già avviate: sono oltre mille gli studenti che hanno aderito ai ricorsi nei primi giorni, un numero destinato ad aumentare.
Il Tour dei Diritti proseguirà con le seguenti tappe: Catania – 16 gennaio, Palermo – 17 gennaio, Roma – 20 gennaio e Bologna – 21 gennaio
Reazxione Napolitano
“Avete saputo la notizia. Va bene, supereremo anche questa.Abbiamo avuto una chiusura di 15 giorni ma restiamo a completa disposizione per acquisti o altro a Cardito di Napoli, o al Cis di Nola, oppure sempre a Casalnuovo, in un’altra sede che domani sarà operativa. Dobbiamo aspettare 15 giorni. Supereremo anche questa”. Così, su tik tok, l’imprenditore Angelo Napolitano commenta il provvedimento con cui la Finanza ha apposto i sigilli alle attività commerciali per per fatture false ed evasione dell’Iva.
Fonte Ansa
