Cercola (Na) – Il bocciodromo di proprietà comunale che insiste su viale dei Platani è in funzione da diversi anni, ma non esiste all’albo pretorio del Municipio uno straccio di documento amministrativo che accerti un affidamento in concessione per la gestione delle attività a un”associazione sportiva, ci chiediamo: chi sta gestendo,. presumibilmente in modo abusivo, il campo di bocce aperto quotidianamente? Chi paga le utenze e la Tari o restano a carico dei contribuenti? Inoltre, i frequentatori del bocciodromo sono coperti da polizza assicurativa oppure il Comune di Cercola sarà esposto a risarcimenti nel caso di qualche incidente agli anziani?
Noi di TuttoVesuvio siamo stati sul posto in questi giorni, come si legge dal cartello esposto da qualche anno sul cancello d’ingresso del bocciodromo risulterebbe che gli anziani frequentatori sarebbero soci dell’associazione sportiva dilettantistica Egidio Berton (anziano del luogo che fu investito in quel posto da un ‘auto pirata n.d.r.), ma non si riescono a trovare tracce ufficiali su questa associazione, tanto meno il rappresentante legale: resta curiosa che la tabella posta all’ingresso dove appare evidenziato il nome dell’associazione metta clamorosamente in second’ordine il patrocinio del Comune di Cercola, edizione rinnovata del vecchio mai sopito adagio napoletano: “Padrò, esci fuori..!” Proprio in questi giorni la struttura comunale si sta rifacendo il look con una ristrutturazione prevista da fondi del bilancio del Comune nella misura di 80.000€.
Il vigente Regolamento Comunale delle Strutture Sportive prevede che il bocciodromo di viale dei Platani risulta tra le strutture sportive da assegnare in concessione a terzi, quindi, esclusa la gestione in house del comune. Proprio in queste settimane l’ufficio tecnico comunale ha predisposto una serie di controlli sul rispetto dei contratti stipulati con la associazione sportive del territorio per la gestione delle strutture comunali. All’UTC sarà sfuggito anche questo controllo?
Si attendono riscontri dal sindaco Biagio Rossi e dall’assessore al patrimonio Simona Belprato sul tema di questo affidamento ‘segreto e occulto’, risultano essere gli stessi amministratori comunali che non hanno mai revocato la convenzione agli assegnatari della gestione condivisa della Biblioteca Giancarlo Siani fatto politico/amministratvvo che azzera ogni possibilità di ricorso al tribunale amministrativo dei beneficiari al fine di tutelarsi rispetto alla sottoscrizione ufficiale dell’accordo con l’ente di Piazza della Libertà, invece, curiosamente si distraggono dal vedere sotto i loro occhi una struttura sportiva comunale presumibilmente ‘regalata’ a qualcuno, sperando che sfumi ogni ipotesi di presunto familismo o clientelismo politico. Niente di nuovo sotto il cielo di Cercola!
