Cercola (Na) – Partita da meno di una settimana la rimozione degli oltre 50 impianti pubblicitari installati abusivamente lungo le strade della città. Fino a qualche giorno fa rappresentavano una vergogna pubblica di portata catastrofica per la credibilità delle istituzioni comunali: dal 2013 installati in palese violazione del Codice della Strada e i concessionari privati, addirittura, esercitavano il servizio pubblicità di competenza del Comune di Cercola beneficiando di un affidamento diretto scaduto dal 2019, quindi, oltre 6 anni di esercizio abusivo del servizio. Qualcosa di incredibile accaduto sotto agli occhi distratti degli organi di controllo del territorio: un affare da250.000€ euro annui. Soltanto le inchieste giornalistiche de Il Secolo Nuovo e TuttoVesuvio hanno squarciato il velo pietoso delle indifferenze, delle contiguità e delle presunte complicità dei tecnici comunali e degli appartenenti a tutte le forze politiche dei vari consigli comunali che si sono succeduti negli anni.
Un paio di settimana fa un’ordinanza del capo dell’Ufficio Tenico Comunale Lorenzo D’Alessandro dispose la rimozione degli impianti pubblicitari ( dimensione 6m X3m) registrando un biblico ritardo per l’accertamento delle varie e continue violazioni di legge e ammettendo, di fatto, clamorosamente che lo stesso UTC 13 anni fa concesse ai 5 affidatari del servizio di installare gli impianti in violazione del Codice della Strada.
Una menzione speciale va alla Valentino Pubblicità s.r.l. di Cercola, storico fornitore di fiducia del comune di Cercola, che è stata la prima delle cinque ditte che allo scadere dei 15 giorni concessi dal comune ha rimosso tutti i propri impianti, mentre qualche altre ditta sta ancora aggiornando i manifesti affissi sui tabelloni pubblicitari non ancora rimossi. Ne vedremo delle belle anche su queste mancate rimozioni che celano un’attività ancora in itinere non bloccate dal comune con l’apposizione della dicitura impianto abusivo.
Si attende un segnale di ‘esistenza in vita’ sul caso ‘impianti pubblicitari abusivi’ dell’anticorruzione al comune: i tecnici comunali perchè solo adesso si sono accorti che sono abusivi, nonostante le tante PEC, anche del nostro giornale, recapitate ai tecnici del comune? E quali sono le eventuali sanzioni applicate ai concessionari che per 6 anni oltre la scadenza hanno continuato abusivamente a esercitare il servizio pubblicità di competenza comunale? Ora la palla passa ai controllori comunali – segretario generale e responsabile anticorruzione – e, eventualmente, alle autorità del territorio.
