48esimo anniversario Strage Acca Larenzia, Giorgia Meloni: “Quelli del terrorismo anni bui. Non devono più tornare, lo dobbiamo a Franco  Francesco e Stefano”

Roma – “Ricorre oggi il 48esimo anniversario della strage di Acca Larenzia. Una pagina dolorosa della storia della nostra Nazione, che ci richiama al dovere della memoria e della responsabilità. Quelli del terrorismo e dell’odio politico sono stati anni bui, in cui troppo sangue innocente è stato versato, da più parti. Ferite che hanno colpito famiglie, comunità, l’intero popolo italiano.”Giorgia Meloni, capodel Goverfno, ricorda le tre vittime della Strage di Acca Larenzia  avvenuta a Roma il 7 gennaio 1978, per opera di un gruppo armato della estrema sinistra, nel quale due giovani appartenenti al Fonte della Gioventù, Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, furono assassinati davanti alla sede del Movimento Sociale Italiano in via Acca Larenzia nel quartiere Tuscolano. Stefano Recchioni, ucciso qualche ora dopo negli scontri con le forze dell’ordine durante una manifestazione di protesta organizzata sul luogo.

Anche fatti recenti, in Italia e all’estero, ci ricordano quanto a volte possa essere fragile il confine tra confronto e odio, tra parola e violenza. Quando il dissenso diventa aggressione, quando un’idea viene zittita con la forza, la democrazia perde. Sempre. Abbiamo il dovere di custodire la memoria e di ribadire con chiarezza che la violenza politica, in ogni sua forma, è sempre una sconfitta. Non è mai giustificabile. Non deve mai più tornare. Ricordare significa scegliere ogni giorno il rispetto, il dialogo e la convivenza civile, perché le idee forti non temono il confronto. L’Italia merita una vera e definitiva pacificazione nazionale. È questo l’impegno che dobbiamo a Franco, Francesco e Stefano – uccisi ad Acca Larenzia – a tutte le vittime di ieri, a prescindere dal loro colore politico, e alla libertà delle generazioni di oggi e di domani.” Ha concluso Giorgia Meloni.