Cercola (Na) – Scadenza, già maturata tra il 2018 e 2019, dell’affidamento in concessione del servizio pubblicità di competenza comunale e installazione lungo le strade del comune degli impianti pubblicitari ( i classici 6X3) in violazione del Codice della Strada: queste risultano essere le motivazioni per le quali sono state emesse 5 ordinanze di rimozione indirizzate ai 5 concessionari autorizzati dall’Ufficio Tecnico del Comune con la determina dirigenziale n.430 del 2013, il cui servizio avrebbe dovuto avere una durata quienquiennale. Ecco le 5 ditte sanzionate: Valentino Pubblicità, anche fornitore di fiducia del comune ( non è uno scherzo n.d.r.), Davide Pubblicità, Società 2000 Pubblicità, Charlie e M.D.S. Pubblicità s.r.l.
Le inchieste giornalistiche de Il Secolo Nuovo e di TuttoVesuvio hanno caratterizzato oltre un decennio di critiche rivolte al tentativo di far rispettare il corretto espletamento dell’affidamento in concessione di questo servizio comunale . Tra il 2018 e il 2019 i 5 concessionari erano già fuori dalla scadenza naturale dell’affidamento disposta in 5 anni, il comune di Cercola, comunque, non ha mai prorogato il servizio, tantomeno previsto una nuova procedura di gara, insomma, tutto ballava sul lassismo istituzionale al Municipio, complice una classe politica in consiglio comunale silente e compiacente, presumibilmente, al fine di ‘salvare’ qualche familiare che prestava servizio nelle ditte, qualcuno sarebbe stato legato affettivamente a un consigliere comunale e qualcun altro sarebbe stato parente diretto di un ex funzionario che ha trovato sfortuna in altro comune. Senza dimenticare l’amichettismo che ha regnato sovrano in consiglio comunale: “è un amico personale uno dei concessionari, mica posso andargli contro“, così palesava più di un consigliere comunale. Infatti, la classe politica di questi anni non ha manifestato la propria esistenza in vita rispetto al contrasto del vorace abusivismo dei tabelloni pubblicitari abusivi in città.
5 concessionari in questi 7 anni dopo la scadenza dell’affidamento del servizio pubblicità avrebbero maturato un fatturato vicino al milione e mezzo di euro. I responsabili comunali di questo mancato contrasto alle irregolarità verranno sanzionati?
“Procrastinare è come avere una carta di credito: ci si diverte un sacco finché non arriva il saldo”: questo nuovo adagio nel suo concetto base esprime le fondamenta rispetto all’accertamento delle responsabilità istituzionali di chi ha consentito, senza il minimo controllo, che non si rispettasse la legge, in senso stretto le normative comunali, a tratti sembrerebbe palesarsi addirittura ‘compiacenza’ tra poteri comunali. Un affare che è fruttato un fatturato in 7 anni vicino al 1,500.000€, senza gara, ai 5 concessionari. Il nuovo responsabile AntiCoriuzione al comune di Cercola, ovvero il segretario generale del comuneAnnaMaria Trischitta attiverà tutte le procedure per sanzionare chi ha agito irregolarmente, vedi i concessionari, e chi, invece, aveva il dovere istituzionale di controllare e non l’ha fatto? Il Nucleo di Valutazione del personale al comune di Cercola è distratto o ci sono procedure in atto al fine di sanzionare i responsabili di questo danno alla credibilità delle istituzioni municipali e alle casse comunali oppure si è pronti ad erogare l’ennesimo premio im-produttività amministrativa?
L’ordinanza di rimozione, comunque, emessa dall’ingegnere Lorenzo D’Alessandro presenterebbe delle criticità, in particolare, non sono contenute sanzioni pecuniarie rispetto a diverse violazioni del Regolamento Comunale degli impianti Pubblicitari presumibilmente commesse dai concessionari rispetto alla corretta installazione degli impianti pubblicitari: posizionati sul ciglio della strada, quindi, a meno di due metri dal manto stradale, sotto ai ponti, nelle zone di pregio storico come via Riccardi, ecc. Senza contare le evidenti violazioni del Codice della Strada: tabelloni installati sotto ai cavalcavia, nelle curve, in prossimità e proprio dentro gli incroci, nelle curve, all’uscita della SS268, e tante altre ancora. Le multe sono state elevate, incassate? Sarebbe curioso saperlo, purtroppo, non si saprà mai perchè il potere di controllo per questi adempimenti sono in carico ai consiglierei comunale che rappresentano gli elettori nell’assise cittadina: ma loro non desiderano fare controlli. E le imposte sulla pubblicità, l’ex Tosap, sono state incassate?
Entro e non oltre 15 giorni dalla notifica del provvedimento il concessionario dovrà prevedere alla rimozione degli impianti. Noi che siamo nell’inchiesta da decenni sppileriamo il fatto che sarà difficile notificarla agli interessati, sarà un’impresa ardua anche notificarla alla ditta di fiducia del comune di Cercola: Valentino Pubblicità che ha spostato da Cercola a Napoli. Chissà perchè?
Si sta per chiudere una delle pagine più imbarazzanti della città che ha caratterizzato questi anni in cui il ‘poverismo tattico’ del ‘non farci del male’ ha dominato il divattito pubblico perchè chi sta guadagnando voracemente senza i crismi della regolarità o è ‘mio fratello’ oppure mi può servire elettoralmente in futuro.
